Diastologia No Problem (8/19) [italian]

Rilasciamento VS. Il rilasciamento miocardico (Tabella 1) è un processo attivo, energia-dipendente, sostenuto dalla rottura dei ponti actina-miosina, che comincia già a metà della sistole, e dipende dall’idrolisi di ATP. Le misure di riferimento invasive (ottenibili con cateteri ad alta fedeltà con trasduttore in punta) del rilasciamento, servite da gold standard per tutti gli indici ecocardiografici utilizzati per stimare questa fase, sono: 1) il rapporto dP/dt negativo di picco (-dP/dt) e la costante di tempo del rilasciamento tau(τ). Il -dP/dt dipende dal rilasciamento attivo, dalla precedente funzione sistolica VS, dalla pressione sistolica di picco VS. In generale, stimolazioni inotrope positive aumentano la velocità di caduta della pressione ventricolare, mentre il contrario succede con le stimolazioni inotrope negative. La τ viene ottenuta misurando il decremento del logaritmo naturale della pressione VS sulla variabile tempo nel corso del rilasciamento isovolumico, e dipende da precarico e postcarico VS, all’età e dalla frequenza cardiaca. La τ è meno dipendente dalla pressione sistolica di picco e dalla pressione AS rispetto a -dP/dt. Per contro la misura del tempo di rilasciamento isovolumico (TRIV) è determinata da molteplici variabili: pressione aortica, pressione AS, frequenza cardiaca, età, condizioni di carico e massa VS, e non fornisce informazioni sul riempimento vero e proprio del ventricolo. In generale, mantenendo costanti le altre variabili, un rallentamento della caduta della pressione ventricolare produce un prolungamento del TRIV.

Complianza di camera VS. Per caratterizzare le proprietà elastiche passive del VS (Tabella 1) è necessario costruire la curva diastolica pressione-volume VS (Figura 6) (11); quest’ultima è parte del loop pressione-volume, con la differenza importante che sono necessari molteplici loops ottenuti variando il carico VS (p.e., aumentando progressivamente il precarico infondendo liquidi, oppure riducendo progressivamente il precarico applicando pressione negativa agli arti inferiori) per ottenere la variazione progressiva del solo punto telediastolico del loop, che descriverà una curva mono-esponenziale. Le caratteristiche geometriche di questa curva (costante k di rigifità di camera, reciproco della complianza) esprimono la complianza di camera di quel ventricolo.

Bibliografia

11. Gaasch WH, Levine HJ, Quinones MA, Alexander JK. Left ventricular compliance: mechanisms and clinical implications. Am J Cardiol 1976; 38:645-53.

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