Diastologia No Problem (2/39) [italian]

DIASTOLOGIA E FUNZIONE DIASTOLICA

La diastologia è la scienza della caratterizzazione di proprietà diastoliche, modalità e pressioni di riempimento (PR) del VS e loro applicazione clinica. La FD viene invece definita come la capacita’ del VS di far fronte ad un adeguato volume di riempimento mantenendo una pressione ventricolare bassa (<12 mmHg) (per contro per funzione sistolica definiamo la capacita’ del VS di produrre una gittata adeguata alle necessita metaboliche dell’organismo). Lo studio della FD nella routine ecocardiografia è cresciuto anche grazie al riconoscimento in ambito diagnostico della sindrome dello scompenso con funzione sistolica normale o quasi normale (HFpEF, Heart Failure with preserved Ejection Fraction; HFmrEF, Heart Failure with mid range Ejection Fraction). Infatti per riconoscere la sindrome le linee guida della Società Europea di Cardiologia sullo scompenso hanno ritenuto l’ecocardiografia sufficiente per riconoscere un’alterazione del rilasciamento o della complianza VS, senza ricorrere al cateterismo cardiaco, “validandone” l’utilizzo in ambito clinico. Questo grazie alla grossa mole di studi che tra la fine degli anni ’80 fino ai primi anni 2000 ha validato in diverse popolazioni di pazienti un ampio spettro di indici in grado di rispondere alle fatidiche domande della diastologia: 1) qual’ è la PR VS ? 2) con quale meccanismo è aumentata ?

OBIETTIVI

L’obiettivo dell’analisi in clinica della FD è duplice:

1) Stimare i determinanti della FD (i.e, le principali proprietà diastoliche del VS):
a. il rilasciamento rapido (in protodiastole);
b. la complianza della camera VS (in meso-telediastole).

2) Stimare accuratamente le PR del VS
Questa analisi ha un ruolo importante per la diagnosi delle diverse cardiopatie, per la strategia terapeutica ed il follow-up del paziente, e per la stratificazione diagnostica (3).

Bibliografia

3. Cavalcante JL, Marek J, Sheppard R, et al. Diastolic function improvement is associated with favourable outcomes in patients with acute non-ischaemic cardiomyopathy: insights from the multicentre IMAC-2 trial. Eur Heart J Cardiovasc Imaging 2016; 17:1027-35.

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