Diastologia No Problem (1/39) [italian]

L’analisi della funzione diastolica (FD) è una materia complessa che non può essere semplificata più di tanto pena la banalizzazione delle complesse interazioni esistenti tra i flussi ematici che vengono campionati con l’esame ecodoppler ed i meccanismi fisiopatologici che governano il riempimento e lo svuotamento delle camere cardiache. Inoltre, è importante tenere presente che la FD non può essere completamente separata dalla funzione sistolica, dato che il rilasciamento del ventricolo sinistro (VS) è governato dai medesimi meccanismi energetici che caratterizzano la contrazione precedente (Figura 1). Questa breve trattazione pratica vuole fornire gli strumenti necessari – cioè i principi fisiopatologici della FD VS e le diverse metodologie ecocardiografiche a disposizione – rivedendo anche criticamente quanto proposto dalle Linee Guida, per un utilizzo efficace, efficiente ed esauriente dell’ecocardiografia, equiparabile ad una emodinamica non invasiva. Come raccomandato dalle Linee Guida EAE/ASE 2009 (1), “La valutazione della FD VS dovrebbe essere parte integrante di un esame di routine, specialmente nei pazienti che si presentano con dispnea o insufficienza cardiaca”. Infatti, già negli anni ’80 era stato evidenziato come – a parità di severa riduzione della funzione sistolica – la complianza di camera VS potesse essere normale o ridotta, correlando in questo secondo caso con sintomatologia dispnoica e prognosi peggiore (2).

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Left ventricular function

Left ventricular function

Figura 1. Schema esemplificatico della funzione sisto-diastolica ventricolare sinistra.
La gittata sistolica è la risultante di entrambe le funzioni sistolica e diastolica. Mentre la funzione sistolica meccanica (es: frazione d’eiezione) riconosce come unico determinante principale la contrattilità, la funzione diastolica riconosce due determinanti principali indipendenti uno dall’altro: rilasciamento e complianza di camera (od il suo reciproco, la rigidità). In questo senso, il termine “disfunzione diastolica” è relativamente impreciso, in quanto può riferirsi ad una alterazione isolata del rilasciamento, della sola complianza di camera o ad una alterazione di entrambi. Comunque, l’esito finale – esauriti i primi meccanismi di compenso – sarà un incremento delle pressioni di riempimento (pressione atriale sinistra) per superare la resistenza al riempinento esercitata da un’aumentata rigidità di camera ventricolare, con lo scopo di poter mantenere un adeguato volume di riempimento ventricolare e quindi la gittata.

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Bibliografia

  1. Nagueh SF, Appleton CP, Gillebert TC, et al. Recommendations for the evaluation of left ventricular diastolic function by echocardiography. J Am Soc Echocardiogr 2009; 22:107-33.
  2. Bortone AS, Hess OM, Chiddo A, et al. Functional and structural abnormalities in patients with dilated cardiomyopathy. J Am Coll Cardiol 1989; 14:613-23.
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One Response to Diastologia No Problem (1/39) [italian]

  1. Luigi Carella says:

    grazie

    Il giorno 18 dicembre 2016 19:16, Echo by Web ha scritto:

    > echobyweb posted: “L’analisi della funzione diastolica (FD) è una materia > complessa che non può essere semplificata più di tanto pena la > banalizzazione delle complesse interazioni esistenti tra i flussi ematici > che vengono campionati con l’esame ecodoppler ed i meccanismi f” >

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